DIRETTORE
OPERATIVO
A TEMPO.
Molte aziende non hanno un problema di vendite: hanno un problema di consegna. Gli ordini entrano, i tempi si allungano, i costi salgono e nessuno sa dire con precisione perché. È il momento in cui serve un direttore operativo, non un altro venditore.
Un mandato di direzione operativa a termine mette cinque indicatori sotto controllo nelle prime due settimane e interviene sulle due-tre cause che pesano davvero. Il formato di ingaggio è quello del temporary manager, con deleghe piene sul perimetro operativo.
- PerimetroOperations
- PresenzaAlta, in sede
- Durata tipica6-12 mesi
- Primo effetto90 giorni
CINQUE MISURE,
SUBITO.
Puntualità di consegna, tempo di attraversamento, costo unitario reale, rotazione delle scorte e resa di processo. Nella maggior parte delle aziende almeno due di queste cinque misure non esistono, e la loro assenza è il vero problema: senza misura ogni discussione operativa diventa una discussione di opinioni, e vince chi alza la voce invece di chi ha ragione.
QUANDO CHIAMANO
UN DIRETTORE OPERATIVO.
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Consegne in ritardo cronico
Si misura dove si ferma davvero l'ordine, tra vendita, pianificazione, acquisti e produzione. Nove volte su dieci il collo di bottiglia non è dove l'azienda pensa che sia.
- / 02
Costo unitario che sale a volumi fermi
Analisi del costo reale per prodotto o commessa, scarti e rilavorazioni misurati per linea, rinegoziazione delle voci di acquisto rimaste ferme.
- / 03
Cliente grande in arrivo
Un contratto che vale un terzo del fatturato richiede una macchina diversa. Si prepara la capacità prima che arrivi il volume. Vedi anche logistica e supply chain.
- / 04
Investimento industriale da governare
Nuova linea, nuovo magazzino, nuovo gestionale: qualcuno deve rispondere di tempi, budget e messa a regime, con autorità sui fornitori e sulle funzioni interne.
- / 05
Scorte che immobilizzano cassa
Rotazione per codice, scorte obsolete affrontate una volta per tutte, politiche di riordino ridefinite. È spesso la leva di cassa più rapida in una ristrutturazione.
DOMANDE FREQUENTI
SULLA DIREZIONE OPERATIVA.
/ 01Cosa fa un direttore operativo?+
Il direttore operativo, o COO, risponde dell'esecuzione: produzione o erogazione del servizio, acquisti, logistica, qualità, pianificazione e organizzazione del lavoro. Il suo indicatore non è il fatturato ma la capacità dell'azienda di consegnare quello che ha venduto nei tempi, con la qualità promessa e al costo previsto. Dove il commerciale apre, l'operativo deve reggere.
/ 02Che differenza c'è tra direttore operativo e direttore generale?+
Il direttore generale risponde del risultato complessivo e coordina tutte le funzioni, compresa quella commerciale e quella finanziaria. Il direttore operativo ha un perimetro più stretto ma più profondo: tutto ciò che serve per produrre e consegnare. In molte PMI il fondatore tiene per sé il commerciale e cerca esattamente un COO, non un DG.
/ 03Quando serve un direttore operativo a tempo?+
Quando i tempi di consegna si allungano senza una causa evidente, quando il costo unitario sale a volumi stabili, quando un investimento industriale o un nuovo sistema gestionale va governato con responsabilità piena, o quando l'azienda ha vinto un cliente grande e la macchina attuale non regge il volume in arrivo.
/ 04Quanto costa un direttore operativo esterno?+
Da 900 a 2.500 euro al giorno per un mandato full-time, oppure da 5.000 a 15.000 euro al mese per un presidio a uno-tre giorni a settimana. Su un mandato operativo la parte in presenza pesa più che su un mandato di direzione generale, perché in reparto e in magazzino le informazioni utili non arrivano nei report.
/ 05Quali indicatori vengono messi sotto controllo per primi?+
Cinque, entro le prime due settimane: puntualità di consegna, tempo di attraversamento dell'ordine, costo unitario reale per prodotto o commessa, rotazione delle scorte e resa di processo con relativi scarti. Sono le cinque misure che, quando si muovono insieme nella direzione giusta, spostano il conto economico in un trimestre.
/ 06Serve competenza tecnica specifica del settore?+
Serve meno di quanto si creda. Le competenze tecniche di prodotto e di processo sono quasi sempre già in azienda, nelle persone che ci lavorano ogni giorno. Quello che manca è chi le organizza, le misura e ha l'autorità per decidere tra due priorità in conflitto. Il valore di un mandato operativo esterno sta nel metodo e nella capacità di decidere, non nel manuale tecnico.
/ 07Il mandato include la rinegoziazione con i fornitori?+
Sì, quando rientra nel perimetro concordato, e in genere ci rientra: acquisti e trasporti sono le due voci dove più spesso si trovano condizioni ferme da anni. La rinegoziazione la conduco direttamente, con potere di firma entro la soglia concordata, perché una trattativa senza autorità di chiudere è solo una richiesta.
/ 08Cosa resta in azienda alla fine del mandato?+
Un sistema di pianificazione funzionante, un cruscotto di cinque-sei indicatori che qualcuno interno sa aggiornare e leggere, i responsabili di reparto o di funzione formati sulle nuove routine e, quando previsto, la persona che assumerà stabilmente il ruolo già affiancata. Se serve ancora la mia presenza per far girare la macchina, il mandato è stato eseguito male.
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